La Manifattura di Doccia – La storia

La nascita

La manifattura di Doccia ebbe origine nella prima metà del Settecento, quando il Marchese Carlo Ginori, animato da un forte temperamento illuminista, decise di avviare nel 1735 in Toscana una manifattura in grado di produrre la porcellana. A tal fine l'anno successivo acquistò dal senatore Franco Maria Bondelmonti la villa detta “Le Corti” adiacente alla Villa di Doccia, proprietà della famiglia Ginori già dal 1525. I primi lavori di ampliamento ed adattamento della villa “Le Corti” risalgono al 1737 e la prima fornace fu attiva nell’aprile dello stesso anno.

In principio la manifattura fece parte delle attività della fattoria di Doccia ed ebbe carattere  sperimentale e di ricerca tecnico -  artistica. Solo nei decenni successivi divenne una vera  e propria industria, dedita alla produzione di maioliche e porcellane di gran pregio conosciute in tutta Europa.

 

La fusione con la Richard

Nel 1896 la “fabbrica di porcellane” venne ceduta alla società Richard dando vita alla celebre “Richard Ginori”. Nel 1931, il complesso manifatturiero, raggiunse la sua massima espansione saturando l’intera area per complessivi 8 ettari.

Nel 1950 inizia un lungo processo di trasferimento e di ristrutturazione dell’azienda.

 

La fine dell'era Ginori e l'avvento della Galileo

L’attività della Manifattura di Doccia si concluse ufficialmente nel 1957, quando la stessa venne venduta, trasferendo la produzione in un nuovo stabilimento, sempre nel Comune di Sesto.

L’antica fabbrica, dal 1962 al 1970, fu sede delle “Officine Galileo Spa” che la utilizzò, solo parzialmente, per la produzione di macchinari tessili.
Fu durante questo periodo che iniziò il degrado del complesso che portò ad un susseguente stato di abbandono totale.

 

La rinascita

La soluzione allo stato di degrado in cui versava la Manifattura si manifestò finalmente attraverso la formulazione del Piano Regolatore del 1988. Dopo uno studio di fattibilità realizzato da un gruppo di professionisti del calibro di Francesco Gurrieri, Adolfo Natalini, Roberto Maestro, Roberto Gabetti, Aimaro Isola e Pino Bertolini e coordinati dal professor Giovanni Michelucci, venne elaborato il “piano di recupero urbano”. Esso fu sottoposto ad un lungo processo di verifiche tecniche, scientifiche e sociali per corrispondere alle aspettative della popolazione ed alla volontà del Comune di Sesto di realizzare una parte di città in cui funzioni pubbliche e private fossero tra di loro armonicamente legate. Il Piano di Recupero è stato approvato nel 1996.

All'interno del perimetro dell'ex-manifattura Ginori il piano di recupero ha previsto lo sviluppo di un'importante area residenziale, oltre che aree culturali e commerciali. Dopo un primo acquisto parziale, l’intero complesso è diventato proprietà della società ALADUE S.p.A. nel 1997, anno in cui è iniziata l'attuazione del Piano di Recupero.

 

L'inizio dei lavori

Nei primi mesi del 2000 sono iniziati i lavori di demolizione, nonché le opere di urbanizzazione sull'intera superficie dell'area.
Nell’ottobre del 2001 viene avviata da ALADUE la costruzione dei primi quattro edifici a destinazione residenziale, oggi completamente ultimati.
I lavori di costruzione e restauro all’interno dell’area procedono secondo un preciso schema attuativo da ovest verso est. I lavori vengono effettuati per Unità Minime di Intervento (U.M.I.).

 

Lo stato attuale dei lavori

Ad oggi sono stati realizzati e venduti per la parte residenziale 223 appartamenti distribuiti fra le varie UMI, ognuna delle quali con concetti e caratteristiche architettoniche diverse.

Lo spirito che anima l'intervento di ALADUE è il voler ricreare una città nella città, con ampi spazi a verde e con una circolazione stradale periferica che privilegi le zone pedonali.

La Villa inoltre, cuore pulsante di Doccia, dopo una complessa opera di restauro e risanamento da parte di ALADUE, è oggi ritornata fruibile alla popolazione diventando sede della nuova Biblioteca Comunale di Sesto. Sono stati recuperati interi livelli pressoché crollati, ed è stato ridefinito il grande spazio del salone del primo piano con l’introduzione di capriate metalliche. Gli affreschi interni situati al piano terreno sono stati completamente restaurati. Gli interventi si sono conclusi con il ripristino delle facciate della Villa: quella principale con l’ingresso monumentale sormontato dall’orologio e dai gruppi scultorei in terracotta, quelle laterali e quella tergale prospiciente le nuove residenze. Nel 2009 sono stati da ALADUE restaurati e riposizionati sulla facciata della Villa i “Tondi di Doccia”. Nel 2010, con la fine dei lavori di restauro, ALADUE ha ceduto gratuitamente al Comune di Sesto Fiorentino la Villa, nell'ambito della convenzione stipulata nel 1997. Inizia così la fase di trasferimento della vecchia Biblioteca Comunale presso i nuovi spazi di  Doccia.

La nuova Biblioteca è uno spazio pubblico di 3.500 metri quadri di superficie con un patrimonio librario di oltre 100.000 titoli e 190 posti a sedere, 23 postazioni internet libere oltre la rete Wi-Fi. Un luogo per giovani e adulti concepito secondo criteri innovativi come quelli adottati alle Oblate di Firenze o all’ex Breda di Pistoia, con un’attenzione particolare alla multimedialità e all’interattività.

Una variante alla convenzione del 1997, nel totale rispetto del Piano Strutturale vigente, dovrebbe consentire di destinare ad un utilizzo esclusivamente pubblico anche le due ali restaurate della Villa e l’area dei vecchi forni della manifattura. La Biblioteca potrebbe quindi essere soltanto la prima tappa verso la nascita di un grande centro culturale integrato e polivalente, con un nuovo teatro, sale per convegni, seminari e attività di formazione, oltre a spazi per iniziative culturali.

Contemporaneamente al restauro della Villa di Doccia, sono stati costruiti appartamenti nel rispetto delle richieste e a misura dei clienti. La qualità dei primi interventi che ALADUE ha iniziato alla fine degli anni novanta è stata progressivamente incrementata via via che si realizzavano i nuovi edifici, fino al raggiungimento di proposte di eccellenza quali in effetti sono le attuali costruzioni. Quest'ultime infatti sono dotate di certificazione energetica in Classe A.

Le caratteristiche costruttive di detti appartamenti consentono di raggiungere economie, tali da ridurre di oltre il 70% i costi per i consumi energetici rispetto alle tecniche tradizionali. In questo modo si contribuisce alla riduzione dell'impatto ambientale, oltre ad ottenere nel tempo, evidenti vantaggi economici.

E' oltremodo da sottolineare l'importanza che ha la locationche circonda gli edifici, la quale possiede caratteristiche uniche: la posizione collinare si coniuga perfettamente con la vicinanza al centro di Sesto e alla direttrice di collegamento con Firenze. Le pendici del monte Morello fanno da sfondo, dando la possibilità di usufruire di un polmone verde che rende l'ambiente invidiabile. Inoltre, con l'attuale apertura del centro culturale, il contesto acquista una dimensione sempre più interessante ed importante. Del resto anche il nuovo collegamento pubblico con il centro di Sesto, completa l'offerta di servizi nell'area: la linea 64 di Ataf, attraverso un nuovo percorso, effettua capolinea proprio presso l'ingresso della Cittadella di Doccia, garantendo il collegamento ogni mezz'ora dalle 7 alle 20.

Basta fare una semplice passeggiata all'interno dell'area per rendersi conto della tranquillità e della piacevolezza dell'ambiente. Per molti è diventato un luogo di passeggio grazie alle numerose aree pedonali di cui essa è dotata: non è difficile trovare famiglie che durante la giornata scelgono l'ex-manifattura per fare due passi con i propri bambini, lontano dai pericoli.

Con il completamento dell'intervento previsto sull'area, ALADUE realizzerà zone sia commerciali che di servizi, oltre al notevole ampliamento delle zone a verde.

Scegliere la Cittadella di Doccia quindi è intraprendere un percorso naturale per chi vuole far parte di una realtà più vivibile, sensibile ai temi del risparmio energetico e dell'impatto ambientale, con la consapevolezza che la propria decisione possa condurre ad un beneficio globale.